FESTIVAL NUOVO CINEMA EUROPA | VI EDIZIONE

 

Dall'1 novembre all'1 dicembre 2016 si è svolta a Genova la sesta edizione del Festival Nuovo Cinema Europa. Per un mese la città ha acceso i riflettori sui nuovi protagonisti della scena cinematografica internazionale, con un programma di nove appuntamenti, tra proiezioni, dibattiti ed eventi in città.

Curato e coordinato dall'associazione culturale Profondità di Campo, organizzato con gli Istituti di Cultura Europei presenti sul territorio nazionale, sostenuto e patrocinato dal Comune di Genova, realizzato con la collaborazione di Cinema Genova Centro e dell'Università degli Studi di Genova, il Festival presenta una selezione di lungometraggi europei prodotti negli ultimi due anni. Tutti i film sono stati presentati in lingua originale e sottotitolati in italiano. Le opere prime hanno concorso al Premio del Pubblico, chiamato a votare al termine delle proiezioni, e al Premio della Giuria, composta da Beppe Anderi, Juri Saitta e Ilaria Sechi.

In occasione della sesta edizione hanno rinnovato la loro partecipazione al Festival l'Alliance Française Galliera de Gênes, l'Institut Français, il Centro Culturale Ceco, il Centro Culturale Italo-Austriaco, il Forum Austriaco di Cultura, il Goethe-Institut Genua e l'Instituto Cervantes di Milano. Il Festival si è inoltre aperto alla collaborazione con altri eventi cinematografici europei presenti in Italia, e ha visto per la prima volta la partecipazione del Festival del Cinema Spagnolo con EXIT media, e del Nordic Film Fest con l'Ambasciata di Svezia, lo Swedish Institute e lo Swedish Film Institute, portando a un nuovo allargamento geografico dell'evento ai paesi del Nord Europa. 

La sesta edizione ha preso il via domenica 1 novembre alle ore 21 al Cinema America con la commedia francese fuori concorso “2 automnes 3 hivers” di Sébastien Betbeder (Francia 2013, presentato a Cannes). A seguire i cinque titoli in gara: “10.000 Km” di Carlos Marqués-Marcet (Spagna 2014, Premio Goya per il miglior regista esordiente), “Pojedeme k moři” di Jiří Mádl (Repubblica Ceca 2014, pluripremiato a festival internazionali),Amma & Appa” di F. Schönenberger e J. Subramanian (Germania 2014, presentato alla Berlinale), “Centaurus” di Wolfgang Rupert Muhr (Austria 2015), e “Återträffen” dell'artista Anna Odell (Svezia 2013, presentato alla 70° Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia). Saranno presenti per idibattiti con il pubblico - dopo le proiezioni dei loro film - il giovane regista ceco Jiří Mádl presentato da Giulia Iannello, e Jayakrishnan Subramanian con Franziska Schönenberger, diventati marito e moglie a felice coronamento del loro film autobiografico.

La Giuria della sesta edizione del Festival Nuovo Cinema Europa - composta da Beppe Anderi, Juri Saitta e Ilaria Sechi - ha proclamato vincitore “Återträffen” (La riunione), film d'esordio dell'artista Anna Odell (Svezia 2013), per l'originalità dell'impianto narrativo e la disincantata lucidità con la quale l'autrice riesce a far rivivere i conflitti del suo passato, senza cadere nei facili stereotipi e didascalismi che il tema potrebbe favorire.

La Giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale al film documentario “Amma & Appa” di Franziska Schönenberger e Jayakrishnan Subramanian (Germania 2014), per la freschezza di una semplice e vera storia d'amore "bavarese/indiana" e l'autenticità con cui sono descritti i rapporti umani ed affettivi tra etnie e generazioni diverse.

Il Premio del Pubblico è stato invece assegnato al film “Pojedeme k moři” (Andiamo al mare), opera prima del giovane regista Jiří Mádl (Repubblica Ceca 2014).

Oltre alle proiezioni in sala, il Festival ha coinvolto come ogni anno la città con alcuni eventi volti ad aprire un dialogo tra il cinema e altri ambiti culturali.

Presso la sede dell'Ordine degli Architetti di Genova è stato presentato il libro “La recita dell'architetto. 1523 film e un videogioco” di Giorgio Scianca e Steve Della Casa, che raccoglie tutti i film con un architetto protagonista, divisi in decenni a partire dal 1901, dal muto ai giorni nostri. La presentazione è stata accompagnata dalla proiezione del corto “L'estratto sceneggiato”.

Al Museo d'Arte Contemporanea di Villa Croce è stato presentato “I figli del secolo”, primo lungometraggio dell'artista catanese Davide La Rocca (Italia 2015). Irrimediabilmente attratto dal cinema, dopo aver ricavato per anni i soggetti delle sue grandi tele dipinte a olio da fotogrammi di film altrui, è ora per la prima volta regista, con una sorta di ribaltamento del modus operandi, che passa così a provocare immagini in movimento dopo averle in qualche maniera subite. L'evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione con la galleria Guidi&Schoen Arte Contemporanea.

Nell'ambito della sezione speciale che il Festival dedica da qualche anno al cinema d'avanguardia è stata infine rinnovata la collaborazione con ilConservatorio di Musica Niccolò Paganini. In occasione dei 40 anni della Cineteca Griffith sono stati presentati al Teatro Altrove , in collaborazione con il Laboratorio Probabile Bellamy, i due corti “Amor pedestre” di Marcel Fabre (Italia 1914) e “Polizeibericht Überfall” di Ernö Metzner (Germania 1928) in una nuovissima versione con musiche composte per il Festival da Andrea Moraglia e Giulio Sacco del Laboratorio di Musica Applicata del Conservatorio Niccolò Paganini a cura del Prof. Luigi Giachino.

 

La brochure con il programma dettagliato del Festival è disponibile on line:

http://issuu.com/profonditadicampo/docs/fnce2015_brochure_web